Il Frosinone ferma il Palermo con un bel pari

La squadra di Inzaghi ci ha provato, sfiorando il vantaggio in diverse occasioni: palo e traversa colpiti da Pohjanpalo nella ripresa. Rispetto alla gara d’esordio con la Reggiana lo sviluppo del gioco è stato meno fluido. Il Capo dello Stato ha assistito al match accanto a Mirri
Inzaghi conferma lo stesso undici titolare che sabato scorso ha battuto la Reggiana all’esordio in campionato, ad eccezione dell’infortunato Bardi: Joronen debutta tra i pali, Diakitè vince il ballottaggio con Peda e Gyasi viene confermato sulla trequarti. I padroni di casa cominciano con ritmo e intensità, costringendo il Frosinone a difendersi con attenzione. La squadra di Inzaghi, tuttavia, pressa altissimo il portatore di palla avversario e talvolta tende a lasciare scoperto il fianco alle ripartenze del Frosinone: in due circostanze la formazione di Alvini mette paura alla difesa palermitana. Un po’ di frenesia nel giro palla determina alcuni errori in fase di disimpegno nelle fila rosanero. Gli ospiti provano a pungere con Barcella e Ghedjemis, Joronen è sicuro. Il primo tempo termina senza vere occasioni, da una parte e dall’altra.
I legni fermano Pohjanpalo
La ripresa inizia con gli stessi interpreti della prima frazione. Al 2’ Diakitè trattiene Raimondo in area, Di Bello va al Var a rivedere l’azione ma il numero 9 del Frosinone era in offside: si salvano i rosanero. Poco dopo combinazione Pierozzi-Pohjanpalo e palo del finlandese: la sua conclusione scheggia la porta difesa da Palmisani. Lo sviluppo della trama rosanero non è perfetto, qualche sbavatura di troppo in fase di costruzione. Al 63’ Inzaghi cambia: dentro Le Douaron al posto di Brunori. Koutsoupias si infila bene in area e mette paura a Joronen e tifosi: conclusione fuori di poco. Sei minuti dopo dentro Gomes e Palumbo, al posto di Segre ed Augello. Il Palermo prova ad intensificare gli attacchi ma manca il guizzo negli ultimi venticinque metri. All’80’ traversa di testa di Pohjanpalo, sugli sviluppi di calcio d’angolo. Poco dopo Inzaghi effettua gli ultimi due cambi: dentro Peda e Corona, fuori Pierozzi e Pohjanpalo. Nel finale vani i tentativi del Palermo di sbloccare la partita.
Tabellino
PALERMO (3-4-2-1): Joronen, Diakitè, Bani, Ceccaroni; Pierozzi (83’ Peda), Segre (69’ Gomes), Ranocchia, Augello (69’ Palumbo); Brunori (63’ Le Douaron), Gyasi; Pohjanpalo (83’ Corona).
A disposizione: Balaguss, Di Bartolo, Vasic, Nicolosi, Avena, Blin, Veroli.
Allenatore: Inzaghi.
FROSINONE (4-2-3-1): Palmisani, A. Oyono (82’ J. Oyono), J. Gelli, Bracaglia, Marchizza; Calò (74’ Cichella), Koutsoupias; Ghedjemis, Barcella (59’ F. Gelli), Kvernadze (59’ Masciangelo); Raimondo (74’ Zilli).
A disposizione: Lolic, Minicangeli, Grosso, Ndow, Dixon, Vergani. Allenatore: Alvini.
Arbitro: Marco Di Bello (Brindisi).
Primo assistente: Mattia Politi (Lecce).
Secondo assistente: Marco Ceolin (Treviso).
Quarto ufficiale: Domenico Castellone (Napoli).
VAR: Luigi Nasca (Bari).
AVAR: Marco Serra (Torino).
Ammoniti: 30’ Calò, 75’ J. Gelli, 76’ Bracaglia,
Spettatori: 32.181 (16.504 abbonati, 15.677 biglietti venduti).