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Cartelle pazze, contestazioni all’Ama, convocata la Commissione regionale

La richiesta di chiarimenti da parte dell’utenza, in seguito al ricevimento di accertamenti anche di migliaia di euro, sta causando grosse criticità agli uffici Ta.Ri. In sole due settimane, cioè da quando Ama ha iniziato a inviare un nuovo lotto di raccomandate di circa 100mila unità, sono decine i casi che sono arrivati all’attenzione di RomaToday. Ed evidentemente molti altri si sono riversati agli uffici. 

Assalto agli uffici Ama

A raccontarlo, nello specifico, è Fabrizio Santori capogruppo della Lega in Campidoglio: “Dopo la chiusura della sede di Capo d’Africa – riferisce – il personale è stato trasferito a Montagnola, in ambienti tra l’altro inadeguati e non conformi alla legge. A questo, si aggiunge che risultano essersi verificate scene di panico, la sede è letteralmente assalita da utenti esasperati”. 

Risse e una guardia ferita

Addirittura, secondo quanto riferito dal consigliere che ha raccolto alcune testimonianze “si registrano risse sfiorate, persino una guardia giurata ferita a una mano”. Santori, quindi, accusa l’amministrazione capitolina di aver “abbandonato a se stesso” il personale “costretto a fronteggiare il malcontento generato dagli errori dell’azienda”. 

Il 20 novembre commissione regionale

Il 20 novembre alle 12 in Regione Lazio si terrà una commissione Rifiuti, convocata dalla presidente Laura Corrotti, esponente di FdI. “È indispensabile che, chi ha responsabilità amministrative, venga a spiegare come sia possibile che, dopo anni di proclami sulla modernizzazione del sistema, i cittadini continuino a ricevere avvisi Tari sbagliati – accusa la consigliera – e accertamenti privi di fondamento. Il sindaco Gualtieri ha più volte pubblicizzato interventi straordinari sulla pulizia e l’incrocio delle banche dati per la tassa sui rifiuti, rivendicando migliaia di utenze recuperate, controlli incrociati, bonifiche e digitalizzazioni. Eppure la realtà racconta tutt’altro: errori a catena, dati catastali non aggiornati e un numero impressionante di cartelle ‘pazze’ che stanno esasperando i cittadini”. 

Il caso dell’ex costruttore

Nel frattempo, alla nostra redazione continuano a giungere storie di cartelle arrivate a chi proprio non avrebbe dovuto riceverle. Per esempio quella di Marco Curti, 83 anni, ex imprenditore edile, raggiunto da due cartelle che complessivamente contestano 20mila euro. 

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