AS ROMACALCIO

La Roma stende il Como e torna a -3 dall’Inter

la Roma nel primo tempo a fare la partita. Il primo vero sussulto arriva al 16′ quando Smolcic salva all’ultimo secondo su Mancini servito di testa da Hermoso. Da quel momento è la Roma a cercare maggiormente il vantaggio con il Como che si fa vedere solo con un tentativo all’ultimo minuto sventato da una grande uscita di Svilar su Douvikas subentrato al 37′ all’infortunato Diao (problema al flessore) che ora vede anche la Coppa d’Africa a rischio. La squadra di Fabregas fatica quando Cristante e compagni alzano il pressing. L’occasione enorme per i giallorossi capita al 25′ sui piedi di Wesley e che manda alto con la porta spalancata dopo una bella giocata di Soulè. Per vedere il primo tiro nello specchio bisogna aspettare il 42′ con Ferguson che calcia centrale su Butez. Il pressing degli uomini di Gasp è costante e non permette al Como di costruire dal basso. I giallorossi si lamentano anche per un possibile pestone in area di Ramon ai danni di Ndicka. Dopo il check, però, Feliciani fa proseguire il gioco. 


CI PENSA WESLEY – La ripresa si apre col boato dell’Olimpico per il gol di Cristante annullato prontamente per fuorigioco evidente di Pellegrini. Mentre sarebbe buono quello di Baturina, ma c’è Svilar a spazzare via le paure con un gran volo dopo la deviazione di Ndicka. La gara è più equilibrata grazie soprattutto alla crescita del Como che sembra girare meglio proprio grazie alla presenza di Douvikas. Si intensificano anche i contatti che portano a tre ammonizioni in dieci minuti a cui si aggiunge il giallo a Fabregas per proteste. Proprio nel miglior momento del Como però arriva il vantaggio romanista con Wesley che con un tiro a incrociare beffa Butez e porta a tre il bottino italiano finora. L’azione partita da un cross di Rensch, è rifinita da Soulè e conclusa proprio dal brasiliano. Fabregas corre ai ripari e inserisce Jesus Rodriguez e Posch. I giallorossi però rispettano la legge che fin qui li ha visti sempre vincere in situazione di vantaggio. L’unico pericolo serio arriva all’82 quando Ndicka in scivolata frena all’ultimo secondo il tentativo di Kuhn mentre nel finale è Bailey a mettere i brividi a Butez.

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