AS ROMACALCIO

Roma-Genoa 2-0: il riscatto grazie alla bella gioventù giallorossa

Sono trascorsi appena tre giorni, da quei minuti di incredibile follia in Champions League
Quella che poteva essere un’mpresa del tutto meritata, considerando la qualità ed il prestigio degli spagnoli, si è trasformata,in pochi minuti, in una incredibile delusione.
Se aggiungiamo gli infortuni che hanno coinvolto giocatori, fondamentali per lo scacchiere titolare, comprendiamo la preoccupazione che nutriva Gasperini per questa gara.


Messi da parte rapidamente i sentimentalismi nel rivedere con affetto e stima DDR ed El Sharawy, la partita contro il Genoa nascondeva molte insidie.
La conferma è arrivata con l’opaca prestazione del primo tempo, dove ci sono stati troppi innesti forzati dalla panchina, che hanno evidenziato le difficoltà nella costruzione di gioco, voluta dal Gasp.
Tra coloro che hanno giocato anche contro il Real, non hanno brillato Mora e Pisilli, con Lulli incapace di modificare le finte, prima di arrivare al cross, Castro isolato sul fronte offensivo, con Mora non incisivo in troppe situazioni.
Sicuramente l’analisi del tecnico avvenuta nell’intervallo, ha scosso il gruppo ad avvio ripresa.
Il goal di Castro, con un geniale scavetto, sembra aver trasmesso al resto della squadra quella carica di energie, soprattutto mentali e quelle motivazioni che spiingono un gruppo a creare una varietà di soluzioni offensive.
Dai piedi di un ritrovato Soule’ arriva un raddoppio speciale. Porta la firma di una giovane promessa del calcio italiano.
Emanuele Lulli classe 2007, nato e cresciuto calcisticamente a Palestrina, vede realizzarsi il sogno del suo primo goal con la maglia giallorossa.
Sulle ali dell’entusiasmo, contro un modesto avversario, abbiamo assistito ad una convincente partita nella seconda frazione.
Spicca la prestazione maiuscola del 35enne De Roon, a cui si affiancano anche quella di Ndicka e Castro.
Una vittoria che trascina l’intero gruppo verso il nuovo imminente impegno di Champions previsto martedì prossimo.
Sarà l’occasione per fare il punto anche sull’infermeria, che in questo avvio di stagione, sembra aver accolto troppi attori.
Gli infortuni di Kone’, Cristante’ e Dybala tengono sulle spine il tecnico piemontese, che dovà rivoluzionare ancora una volta l’undici titolare.
Appuntamento martedì sera all’Olimpico per tornare a vivere le emozioni, che riesce a trasmettere la sigla Champions.
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Guglielmo Gatti
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