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VI Raduno Mondiale dei Roma Club: Lodi diventa capitale del Romanismo

Guglielmo Gatti e SalottoRoma all’ evento dell’ anno dei Roma Club

Lodi, 12–14 giugno. La città lombarda si è trasformata per tre giorni nel cuore pulsante del tifo giallorosso. Il VI Raduno Mondiale dei Roma Club ha riunito centinaia di romanisti provenienti da tutta Italia e dall’estero, dando vita a un evento che ha superato i confini della semplice aggregazione sportiva per diventare una celebrazione identitaria.

A guidare l’organizzazione è stato il Roma Club Lodi, con il presidente Emanuele Giunta e l’assessore allo Sport e Cultura Francesco Milanesi, che hanno saputo costruire un appuntamento capace di unire generazioni, territori e storie diverse sotto gli stessi colori.

Il raduno ha visto la partecipazione di numerosi club italiani: Bergamo, Parma, Pistoia, Versilia, Lucania, Firenze, Lupi di Arezzo, Ladispoli, Bracciano, Frascati, Siena, Brianza, Coreno Ausonio, Saverio, Roma Appio Latino e Roma Testaccio.


Proprio il Roma Club Testaccio ospiterà l’edizione del prossimo anno, che coinciderà con il centenario della AS Roma, un passaggio simbolico che aggiunge ulteriore valore all’appuntamento del 2025.

A rendere ancora più significativo il raduno è stata la presenza dei club internazionali: Dallas, Finlandia, Colombia, Parigi, Bruxelles e Bristol. Un mosaico globale che conferma come il romanismo sia una comunità senza confini, capace di attraversare oceani e latitudini mantenendo intatta la propria identità.

Tra gli ospiti più attesi, l’ex calciatore Roberto Scarnecchia, accolto con affetto e riconoscenza per aver rappresentato la Maglia con dedizione e rispetto.

Il filo conduttore dell’intero raduno è stato il Senso di Appartenenza, valore fondante del popolo romanista. Un sentimento che si è manifestato nei cori, negli abbracci, nei racconti condivisi e nella volontà di ritrovarsi, ogni anno, per rinnovare un legame che va oltre il campo.

Appartenenza, amicizia, passione, solidarietà.
Sono queste le parole che hanno definito l’edizione 2026 del Raduno Mondiale dei Roma Club.
Parole che, ancora una volta, dimostrano come il romanismo non sia soltanto tifo, ma una comunità viva, orgogliosa e capace di emozionare.

Guglielmo Gatti
SalottoRoma.it

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