Women’s Cup, Roma beffata al 97’: la Juventus rimonta e trionfa ai rigori

Giallorosse avanti 2-0 e a un passo dal trofeo, poi la doppietta di Redondo cambia una finale incredibile. Dopo il 2-2 al termine dei supplementari, la Juventus è più fredda dal dischetto e alza la Women’s Cup.
VIAREGGIO – Novantasette minuti per vedere il trofeo, pochi secondi per perderlo di vista. La Roma accarezza la Women’s Cup, arriva a un passo dal trionfo dopo essere stata avanti 2-0, ma proprio quando la festa giallorossa sembra pronta a cominciare arriva il colpo che cambia tutto. Redondo trasforma al 97’ il rigore del 2-2, manda la finale ai supplementari e riapre una partita che sembrava ormai nelle mani della squadra di Gianpiero Piovani.
Alla fine, dopo 120 minuti di battaglia, quattro gol, pali, traverse e occasioni da entrambe le parti, servono i calci di rigore per decidere Juventus-Roma. Dal dischetto le bianconere sono più fredde e conquistano la Serie A Women’s Cup, mentre alla Roma resta il peso di una finale sfuggita quando il traguardo sembrava ormai vicinissimo.
Una partita che racconta in pieno la rivalità tra le due grandi protagoniste del calcio femminile italiano: la Roma gioca, colpisce e scappa sul 2-0; la Juventus non muore mai, si rialza e completa una rimonta che sembrava impossibile. E nella notte di Viareggio, dopo un’altalena di emozioni, a festeggiare sono ancora le bianconere.
Roma avanti con Van Dooren
L’avvio è equilibrato, con la Roma che cerca di gestire il possesso e la Juventus pronta ad accelerare. La prima grande occasione è però bianconera: al 13’ Serturini entra in area e conclude con il destro, trovando la pronta risposta di Soggiu.
La Roma cresce con il passare dei minuti e al 27’ trova il vantaggio. Bergamaschi arriva sul fondo e mette il pallone al centro, dove Van Dooren è puntuale nell’inserimento e firma l’1-0.
Le giallorosse amministrano bene il vantaggio e vanno negli spogliatoi avanti di una rete, mentre la Juventus fatica a trovare spazi nella difesa romanista.
Antoine firma il 2-0, poi si accende Redondo
La ripresa sembra indirizzare definitivamente la finale verso Roma. Al 55’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Giugliano, Antoine trova il pallone sul secondo palo e da pochi passi realizza il 2-0.
La Juventus, però, reagisce immediatamente. Passano appena quattro minuti e al 59’ Redondo approfitta di un’uscita non perfetta di Soggiu sul cross di Carbonell e deposita in rete il pallone del 2-1.
La partita cambia volto: le bianconere aumentano la pressione, mentre la Roma prova a resistere e a sfruttare gli spazi in contropiede.
Il 97’ che cambia la finale
Quando il trofeo sembra ormai vicino alle giallorosse arriva l’episodio decisivo.
Al 92’ Sarriegi colpisce il palo. Poco dopo, al 95’, un tocco di mano di Antoine porta l’arbitro Domenico Mirabella ad assegnare il calcio di rigore alla Juventus.
Sul dischetto va Redondo. È il pallone che può cambiare una stagione e soprattutto una finale. L’attaccante non sbaglia: 2-2 al 97’, doppietta personale e Roma gelata proprio a pochi istanti dal traguardo.
Si va ai supplementari.
Pali e occasioni: nessuno riesce a chiuderla
Nei trenta minuti supplementari la stanchezza non cancella lo spettacolo.
Al 100’ è la Roma a colpire il palo con Corelli, mentre Giugliano prova più volte a sorprendere Rusek. Sul fronte opposto, al 107’, Sarriegi viene prima fermata da Soggiu e subito dopo, sugli sviluppi del corner, centra la traversa con un colpo di testa.
Nel finale è ancora la Roma a sfiorare il gol: al 108’ Rusek nega la rete a Giugliano e al 118’ Greggi tenta una spettacolare rovesciata, con il pallone che termina di poco fuori.
Dopo 120 minuti il risultato resta sul 2-2.
Ai rigori esplode la festa bianconera
La Women’s Cup si decide così dal dischetto. Una prova di tecnica, ma soprattutto di nervi.
La Juventus è più lucida nella serie dei rigori e conquista il trofeo, completando una rimonta costruita quando la finale sembrava ormai compromessa.
Per la Roma resta inevitabilmente l’amarezza. Le giallorosse erano riuscite a portarsi sul 2-0 e soprattutto erano arrivate a pochi secondi dal successo. Il rigore trasformato da Redondo al 97’ ha però riscritto il finale.
Dal possibile trionfo alla beffa, dalla rimonta alla festa: Juventus-Roma ha racchiuso tutto in una notte. E quando l’ultimo rigore ha chiuso la finale, la coppa ha preso la strada di Torino.
Massimiliano Spinella