Roma, una notte da sogno diventa un incubo: il Real Madrid rimonta e vince 4-3

La doppietta di Malen illude l’Olimpico. Nel finale Espí, Endrick e l’ex Rüdiger ribaltano la sfida e regalano il successo alla squadra di Mourinho.
Una sconfitta che lascia incredulità e amarezza. La Roma perde 4-3 contro il Real Madrid nella seconda giornata della fase campionato di Champions League, dopo aver costruito un vantaggio di 3-1. All’Olimpico, nella serata del ritorno di José Mourinho, i giallorossi vedono sfumare una vittoria prestigiosa subendo tre reti negli ultimi minuti.
La squadra di Gian Piero Gasperini affronta la partita con personalità e trova il vantaggio al 20’: Soulé serve de Roon, che dalla distanza supera Courtois. Il pubblico accompagna una Roma intraprendente, ma il Real risponde cinque minuti dopo. Mbappé sfrutta un’incertezza difensiva e firma l’1-1 con una conclusione deviata da Mancini, che mette fuori causa Gollini.
Nella ripresa i giallorossi tornano a spingere. Rodrigo Mora, entrato al posto di Dybala, offre a Malen il pallone del nuovo vantaggio al 51’. L’attaccante olandese colpisce ancora pochi minuti più tardi, questa volta su suggerimento di Soulé: il 3-1 accende l’Olimpico e sembra premiare la qualità delle ripartenze romaniste.
Il Real Madrid, però, trova dalla panchina le risorse per cambiare la partita. Nel finale Carlos Espí accorcia le distanze, poi Endrick segna di testa il 3-3 all’85’. Due colpi ravvicinati cancellano il vantaggio della Roma e trasformano l’entusiasmo dello stadio in tensione.
Al 90’ arriva la rete decisiva: Rüdiger, altro ex della serata, completa la rimonta sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il 4-3 chiude un finale durissimo per i padroni di casa, puniti tre volte su situazioni nate dalla bandierina.
Alla delusione per il risultato si aggiungono le preoccupazioni per Koné, costretto a uscire per un problema muscolare, e per Dybala, sostituito all’intervallo per affaticamento. La doppietta di Malen resta la nota più luminosa di una serata che lascia soprattutto rimpianti.
Per la Roma pesa l’occasione perduta: portarsi sul 3-1 contro il Real Madrid aveva dato concretezza al sogno di una grande vittoria europea. Il finale consegna invece a Gasperini una lezione severa sulla gestione del vantaggio e sulla concentrazione nei momenti decisivi.